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(gdg.fral). A venti giorni dalla sospensione per trenta giorni dell’autorizzazione allo scarico firmata dal responsabile dell’ufficio assetto del territorio del comune, Onofrio Gullo, un’altra tegola si abbatte sulla Distilleria Bertolino. È di ieri il provvedimento di diffida dell’ARTA (Assessorato Regionale Territorio Ambiente) servizio prevenzione dell’inquinamento atmosferico con il quale si diffida la ditta “dall’esercizio delle apparecchiature che producono emissioni in atmosfera fino a quando non sarà istallata idonea apparecchiatura”, vale a dire i misuratori in continuo delle emissioni in atmosfera. In oltre l’azienda entro dieci giorni deve fornire i dati sui valori delle emissioni. Il provvedimento di diffida parte dal sopralluogo effettuato presso gli impianti lo scorso sedici dicembre dallo stesso ARTA, dall’ARPA e dal settore protezione ambiente della Provincia Regionale di Palermo. Dal verbale risulta che la ditta sin dal 10 aprile 2001 non era munita dei “misuratori in continuo” che dovrebbero essere istallati e tarati dalla stessa ARTA e dovrebbero essere operativi ventiquattro ore su ventiquattro. “L’attività di indagine della distilleria - dice il vicequestore aggiunto del locale commissariato di polizia Carmine Mosca - è iniziata qualche mese fa, quando fu compiuto il primo sopralluogo dei locali agenti unitamente agli uomini della polizia provinciale guidati da Andrea Supporta. Gli accertamenti si sono concentrati sulle immissioni in atmosfera, dunque sulle modalità di utilizzo delle caldaie denominate “Girala” e “Marchesi” e sulla presenza di apparecchiature adeguate per la rilevazione in continuo sulle stesse immissioni e sui combustibili impiegati. Le risultanze degli accertamenti sono state trasmesse sia alla Provincia sia alla Procura della Repubblica. Il dirigente della polizia provinciale Andrea Supporta, evidenziando il proficuo lavoro svolto in sintonia con gli agenti di polizia, dice che – “le indagini continuano a tutto campo” - e non esclude ulteriori sviluppi. Intanto le ispezioni agli scarichi del canale Maltempo sulla Bertolino sono state effettuate dai carabinieri della compagnia cittadina congiuntamente con il personale dell’ARPA e dell’ARTA. Dal canto suo la titolare dell’azienda Antonina Bertolino afferma - “di non essere ancora a conoscenza del provvedimento e sostiene che durante il sopralluogo del sedici dicembre, sono stati calibrati i misuratori trovati a norma e di non essere obbligata dalla legge a fornire alcuna documentazione e preannuncia una denuncia per abuso d’ufficio nei confronti dell’ARTA che giudica non competente”.

 

Graziella Di Giorgio

Francesco Alotta