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LA
DISTILLERIA BERTOLINO DIFFIDATA DALL’USARE LE CALDAIE Con
provvedimento del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente, e in
particolare del servizio di prevenzione dall’inquinamento atmosferico,
acustico ed elettromagnetico, la Distilleria Bertolino è stata diffidata
dall’esercizio delle apparecchiature che producono emissioni in
atmosfera. Le sono stati concessi dieci giorni di tempo per trasmettere la
documentazione richiesta e una nuova, definitiva e idonea apparecchiatura
di misura delle emissioni. La
diffida fa richiamo a un sopralluogo effettuato alla Distilleria il 16
dicembre Dai funzionari della Provincia dott.ssa Rainieri e Liborio Mammana, dai dirigenti dell’ARTA dott. Genchi , dott. Cammarata e dott. Pellerito e dai funzionari del DAP dott. Ruvolo, dott. Librici e dott. Macaluso. In
quella data il dott. Lombardo, consulente della ditta Bertolino,
illustrava il funzionamento di un analizzatore installato presso la
cosiddetta caldaia Marchesi, con funzioni di raffreddamento dei gas sin
dal mese di ottobre e curata dal personale stesso della distilleria, ( in
particolare dall’ing. Giordano, che, guardacaso ha lo stesso cognome del sindaco). In quella data la ditta
dichiarava che, per il periodo precedente, il vecchio misuratore si era
guastato e che non erano disponibili i dati né del nuovo né del vecchio
misuratore, ma che avrebbe provveduto a comunicare tali dati. I tecnici
che effettuavano il sopralluogo facevano presente che non erano pervenuti
neanche i parametri di avviamento e di arresto dell’impianto e le
modalità di avviamento e di arresto dell’impianto, le operazioni di
accertamento mensile delle medie rilevate e le procedure adottate per la
stima delle emissioni. In breve il sopralluogo accertava la provvisorietà
dell’attuale sistema di misura, in attesa dell’installazione di una
nuova apparecchiatura. Circa un mese dopo l’ARTA è tornata a farsi
sentire, affermando che alla
data odierna non è pervenuta alcuna delle documentazioni richieste e
diffidando la ditta affinchè si adegui a quanto chiesto. L’urgenza
dell’adeguamento all’autorizzazione per l’emissione in atmosfera
della distilleria era stata già segnalata, con una scadenza di 30 giorni,
dall’ARTA sin dal 23 ottobre, con il divieto ad emettere biogas e
biomassa e con l’obbligo di registrazione di quanto emesso. La
battaglia che la società civile sta sostenendo e di cui Telejato si è
fatta portavoce Parte
dal mese di settembre, allorchè venivano resi noti i dati di rilevamento
dell’inquinamento atmosferico fatti dalla Provincia. Da allora si sono
susseguiti una serie di passaggi, che abbiamo minuziosamente documentato,
sino al divieto allo scarico fatto dall’ufficio Tecnico Comunale di
partinico il 24 dicembre. Il più grave di tali passaggi venne rilevato il
primo novembre, per intenderci, la data in cui venne trovato il corpo del
povero cane Rex al canale Maltempo. Alle
ispezioni hanno partecipato Carabinieri, Polizia, Arpa, Arta, mentre, da
parte sua il sindaco Giordano si chiudeva in un’ostinato rifiuto a
intervenire.
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