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ROMA - Il consigliere capitolino Nunzio D'Erme e altre 11 persone sono state poste agli arresti domiciliari in relazione agli scontri con le forze dell'ordine avvenuti alla fine del corteo no global organizzato il 4 ottobre contro la Conferenza intergovernativa dei ministri della UE, in corso al Palazzo dei Congressi a Roma. I provvedimenti,firmati dal gip Finiti, su richiesta del pm Vitello, sono stati notificati dalla Digos. Ad altre due persone e' stato notificato l'obbligo di firma.
Nunzio D'Erme, 43 anni, eletto come indipendente nelle liste del PRC e' alla sua seconda consiliatura e ha sempre svolto il ruolo di portavoce delle istanze dei centri sociali della capitale. Il sindaco di Roma Walter Veltroni gli aveva conferito la delega al bilancio partecipato, ma An e Forza Italia ne hanno chiesto il ritiro, minacciando di disertare l'aula del consiglio, dopo che D'Erme aveva fatto parte del gruppo di Disobbedienti che il 3 ottobre scorso scaricarono litri di letame davanti alla sede della presidenza di FI. Le polemiche sono infuriate, finche' il 14 ottobre si e' arrivati alla lettera di dimissioni, concordata tra il sindaco e il consigliere: D'Erme si dimetteva da delegato del sindaco, ma contestualmente era previsto un ruolo nel bilancio partecipato per Action, l'agenzia no global in prima linea a Roma nell' occupazione della casa.
12/01/2004 17:45

MANIFESTAZIONE 4 OTTOBRE: CENTO, REPRESSIONE INACCETTABILE

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - "Una repressione inaccettabile":
così il deputato verde Paolo Cento, vicepresidente della
commissione Giustizia, definisce gli arresti dei disobbedienti
fatti Digos di Roma su disposizione della procura.
"L azione repressiva contro i disobbedienti e i no-global
romani per la manifestazione del 4 ottobre - dice Cento - è
grave e sproporzionata rispetto agli stessi fatti contestati e
si inserisce in un clima che già da settimane avevamo
denunciato, di chiusura degli spazi del conflitto verso i
movimenti della Capitale. Ancora più grave che tra gli
arrestati vi sia il consigliere comunale Nunzio D'Eerme, da
sempre protagonista delle lotte civili e sociale di cui si è
assunto le responsabilità in maniera trasparente e pubblica".
Secondo il parlamentare verde "l'immediata reazione del
centro destra, in particolare dell' europarlamentare Tajani
conferma l'uso politico e strumentale delle azioni repressive
nei confronti del movimento dei Disobbedienti. Non consentiremo
al centro destra di cavalcare una campagna autoritaria: è
necessario che le forze politiche del centro sinistra, le
associazioni, i movimenti costruiscano la più ampia
mobilitazione per garantire gli spazi di democrazia e la piena
legittimità per il conflitto anche radicale". (ANSA).

 

ARRESTO DISOBBEDIENTI: PISANU,CHI FA VIOLENZA POLITICA PAGHI

ROMA - ''Chi pratica la violenza politica, in piazza o altrove, prima o poi paga. Ed e' giusto che paghi''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, commentando l'arresto disposto dalla procura di Roma nei confronti di 12 no global, precisando che ''nessuno puo' anticipare giudizi e, naturalmente, sara' la magistratura a decidere sulle responsabilita' specifiche persone arrestate stamattina per i gravi disordini del 4 ottobre scorso''.
''In Italia - ha proseguito il ministro - chi vuole manifestare le proprie opinioni puo' farlo liberamente e pacificamente, come stabilisce la costituzione e come hanno fatto i milioni di italiani che soltanto l'anno scorso hanno dato vita ad oltre 6.000 manifestazioni, senza il benche' minimo incidente''. E le forze dell'ordine, ha concluso Pisanu, ''hanno operato efficacemente e continueranno a farlo per garantire questo fondamentale diritto''. (ANSA).
12/01/2004 14:47

ARRESTO DISOBBEDIENTI: LUTRARIO, TORNEREMO A CASA DEL PREMIER

ROMA - Gli arresti dei disobbedienti per i disordini durante la manifestazione della Cig del 4 ottobre scorso sono ''un' azione vendicativa di Berlusconi nei confronti dei militanti che versarono il letame sotto Palazzo Grazioli''. E' la denuncia del leader dei disobbedienti romani, Guido Lutrario, che annuncia: ''Torneremo, forse gia' giovedi', sotto casa di Berlusconi''. In una conferenza stampa organizzata in uno stabile occupato in via de Lollis, i disobbedienti romani hanno contestato gli arresti denunciando ''la volonta' politica di comprimere spazi di contestazione in un momento in cui in tutta Italia le tensioni sociali stanno crescendo e coinvolgono non solo il movimento ma parti piu' ampie della societa' civile, a partire dagli autoferrotranvieri''. Il sit-in sotto casa del premier, ha spiegato Lutrario, ''sara' concordato con il movimento'', ma l' intenzione e' di promuovere ''una manifestazione che visivamente unisca l' abitazione del premier con quella del consigliere capitolino arrestato Nunzio D'Erme''. Ricordando come la manifestazione dell' Eur ''ebbe incidenti molto contenuti'', il portavoce dei disobbedienti romani vede negli arresti ''una scelta ben precisa che parte dal ministero degli Interni, perche' la logica di giustizia creativa, che il Governo sta realizzando non solo a Roma, punta a colpire gli esponenti piu' attivi del movimento, mettendoli in condizione di non svolgere attivita' politica''. L' intenzione ''politica'' degli arresti con l' obiettivo di ''attaccare i conflitti sociali e politici che stanno riprendendo con radicalita' nel paese'' e' stata sottolineata anche dai parlamentari presenti alla conferenza stampa: Paolo Cento, Giovanni Russo Spena, Elettra Deiana e Graziella Mascia. Per un altro esponente del movimento e consigliere municipale, Fabio Galati, la manifestazione, che si svolgera' nei prossimi giorni, ''sara' una sorta di arresto politico giudiziario del presidente del Consiglio''.(ANSA).